Osteria antichi sapori da Leo

Quella di cui sto per parlarvi è una piccolissima e storica osteria dove i prezzi sono modici e la cucina davvero casareccia. Si trova a pochi passi da Piazza Irnerio, su Via Aurelia al numero 386 e si chiama Osteria antichi sapori da Leo. 



Il locale è davvero piccolissimo, si sviluppa tutto in un unica stanza quadrata che sarà più piccola del salone di casa mia.
Ci sono una ventina di tavoli quadrati che all’occorrenza vengono uniti e separati per creare tavoli più grandi, ma la sensazione che si ha è di mangiare insieme a tutte le altre persone presenti in casa.
Qui non troverete una cucina sofisticata, ma una cucina molto vicina a quella che preparate di solito a casa vostra.
I tavoli sono coperti da tovaglie blu scuro sulle quali viene applicata una pratica tovaglia di carta, dei bicchieri da osteria e posate molto semplici, nulla è ricercato o raffinato, tutto richiama un vecchio stile di fare osteria degli anni 80 ancora presente negli arredi che sono dei semplici quadri storici ed antichi poster da osteria.
La gestione è familiare e la persona con cui avrete di più a che fare è il simpaticissimo signor Leo, che insieme alla figlia ed un giovane ragazzo si occupano di servire ai tavoli.
I prezzi alla carta dei primi ed i secondi si aggirano sui 7/8€ ma se volete potete usufruire del menù a 10€ che include una bruschetta, un primo, un secondo, acqua vino e digestivo, che volete di più?


Ci sediamo ad un tavolo al centro della sala di fianco a due signori che stavano già mangiando, scegliamo subito di aderire al menù ma in aggiunta ci facciamo convincere da Leo a prender i fiori di zucca ripieni e fritti. Ordiniamo acqua e vino rosso della casa. 
L’ordinazione del primo ed il secondo dobbiamo scriverla direttamente noi su un foglio di carta, cosa che si usa in alcuni pub e che ci sembra insolita, ma divertente.





Quasi subito ci servono la bruschetta con il pomodoro, davvero piacevole per ammazzare l’attesa, poi dopo un po’ di chiacchiere con il signor Leo che intrattiene tutti i clienti nel locale, ci portano i fiori di zucca, davvero gustosi e preparati in casa. Si sente molto il gusto della crema di alici che fuoriesce dal fiore rendendolo buonissimo.
Per i primi c’è da aspettare un pochino ma non è un problema, ci sentiamo ormai di casa anche se è la prima volta che veniamo in questo posto e poi la piacevole confusione che creano nel distribuire le ordinazioni ai tavoli ci fa compagnia.


La pasta alla norcina è un piatto che arriva diretto dagli anni 80, con salsiccia sbriciolata, funghi e panna, si non si usa più la panna in cucina, ma non mi dispiace ogni tanto ritrovarla, da una dimensione cremosa ed antica al piatto che mi evoca molti ricordi. La pasta è al dente ed il gusto davvero piacevole, ci mettiamo poco a finirla.
Nel frattempo che arrivano i secondi il signor Leo ci intrattiene in una conversazione con un altro cliente che stava mangiando le telline al tavolo sulla nostra sinistra, poi arriva la figlia e ci serve gli stufati ai piselli.


In realtà sul menù dovevano essere con le patate, ma oggi invece erano con i piselli, cosa che non ci turba più di tanto, la carne è tenera e ben cotta, si sceglie in bocca ed i piselli sono ben cotti ed amalgamati con una sorta di crema, per accompagnarli ci facciamo servire del pane fresco dalla scorza croccante che è perfetto per fare la scarpetta.
Dopo il secondo stiamo già bene così saltiamo il dolce e ci facciamo servire l’amaro della casa mentre Leo ci racconta un altro po’ di se.
Ormai il locale si sta svuotando e pure noi decidiamo di andare via, salutiamo tutti e paghiamo un conto in due di 26€, portandoci dentro un piacevole momento e la sicura promessa di ritornare spesso in questa piccola osteria, perché sono proprio questo genere di posti che amo di più e dove mi fa piacere fermarmi a pranzo.


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