Osteria romana Vinelli e Fornelli


Per un rapido pranzo domenicale abbiamo deciso di provare l'Osteria romana Vinelli e Fornelli in via di Torrevecchia 565.
L'ambiente è piccolo e sobrio, da trattoria con piglio un po più elegante. Il giallo alle pareti è caldo ed è molto presente, ed é accentuato dalle luci calde sospese e dalla luce che di giorno penetra dalle vetrate.
I tavolini sono piccoli e quadrati, in legno scuro, ne serve almeno uno per ogni due persone.
Sul tavolo ci sono le tovagliette di carta e dei bicchieri eleganti dalla forma rotonda. 
I proprietari sono due ragazzi molto loquaci e simpatici, uno serve ai tavoli, l'altro resta in cucina, hanno preso la gestione del locale da un paio di mesi ma dicono che non va male.
Oggi ci sono solo i piatti tipici romani più una pasta e patate, restiamo sul classico ordinando una cacio e pepe ed una gricia, poi ci lasciamo tentare anche dai secondi, una fettina panata ripassata in salsa piccante, delle polpette al sugo ed una porzione di patate al forno.

Purtroppo per colpa degli antibiotici non posso provare il vino e devo accontentarmi di acqua frizzante.
Subito ci portano il pane e l’acqua e per fortuna il pane è fresco, nonostante sia domenica.


I piatti scelti per servire i primi sono bellissimi, un coccio scuro sul quale risalta il cibo, sarebbero perfetti per farci delle foto.
La cacio è pepe è cremosa e molto pepata, come dovrebbe essere, un piatto semplice con degli ottimi tonnarelli dalla sezione quadrata e la superficie ruvida, trattengono bene il sugo e sono corposi quando li mastichi.
Anche la gricia di Simona è buona, gustosa e cremosa, soltanto il guanciale scelto è un po' troppo salato e risalta troppo in bocca andando a coprire un po’ il resto dei sapori.


Quando arrivano i secondi mi colpisce subito l'odore delle polpette al sugo, sembra proprio quello del buon sugo fresco fatto in casa, non troppo elaborato. Le polpette sono polpose e tenere, molto saporite e con una consistenza ruvida poco uniforme. Nel ragù c’è un bel po di cipolla, cosa che non mi dispiace e che da quel tocco in più.

Il secondo scelto da Simona è un bel po' più pesante, le fettine panate sono buone ed si sposano bene con il gusto del sugo alla pizzaiola leggermente piccante. Forse avrebbero potuto saltare la fase di frittura e cuocerle prima al forno ma poi non sarebbero state così saporite.


Le patate al forno sono classiche patate al forno, aromatizzate con rosmarino e foglie di alloro, servono più che altro da accompagnamento per i secondi e per riempirci lo stomaco alla fine del pasto.

Prima di andare via prendiamo due caffè e poi paghiamo il conto che viene solo 35€ in due, un ottimo prezzo considerando che siamo a Roma.

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