La taverna greca Akropolis a Roma


Nel cuore della movida romana, in via di San Francesco a Ripa, 103 c'è una piccola locanda che volevamo provare da tempo, si chiama Akropolis e la cucina è chiaramente greca.

Il locale è piccolo e molto semplice negli arredi, sembra giustamente la classica locanda greca. Le pareti sono bianche e sono ricoperte fino a mezza altezza da Mattonelle in cotto, mentre sul pavimento i mattoni sono più scuri sui toni del marrone.

Alle pareti sono appese vecchie foto di Atene e della Grecia, alcuni quadri pastello molto colorati e vivaci e strumenti tipici tipici che ricordano molto i mandolini napoletani

Sui tavoli di piccola dimensione ci sono tovaglie di stoffa bianca, le sedie sono in legno da vecchia osteria e sono ridipinte di verde, mentre la seduta è quella classica in paglia.


Non prendiamo il vino greco perché Simona ha deciso che vuole la birra quindi ordiniamo una birra weiss che non è proprio una weiss nordica, ne conserva l'aroma ma è filtrata almeno quanto una lager.

Tra le specialità del giorno abbiamo scelto come antipasto di provare la fava greca.  Un purè delicato e saporito, condito con un filo d'olio e la cipolla rossa tagliata fresca. Il gusto non si avvicina a quello delle nostre fave, sembra più un incrocio tra i ceci e la cicerchia. Lo mangiamo con una Pita, il classico pane schiacciato greco, in questo modo i due sapori si amalgamano meglio per darci un bella soddisfazione.


Ordiniamo per forza di cose la Moussaka, uno dei piatti più famosi della Grecia, la cui paternità è contesa nelle varianti turche, bulgare e rumene.  
Ci viene servita in dei pentolini di coccio bassi ed ha un aspetto fantastico. Anche il gusto non delude, un esplosione di aromi e consistenze diverse. La stratificazione più bassa è un letto di patate tagliate a spicchi e leggermente croccanti, poi c'è uno strato di melanzane tagliate spesse e con la buccia, parte dove si nasconde la maggiorate del gusto della melanzana.
Si riesce a sentire bene il gusto della melanzana, nonostante non sia proprio di stagione.
Sulle melanzane c'è uno strato di ottima carne macinata, tenera e succosa, non ha perso tutti i liquidi in cottura cottura e rilascia nella bocca un piacevole sapore speziato che pare avere la sua nota più importante nella cannella.
Lo strato superficiale è una densa crema di besciamella, compatta e molto gustosa, che ben completa la composizione donando un colore vivace.


Non possiamo non ordinare uno spiedino d’agnello, sono dei maestri in queste preparazioni, infatti il gusto è incredibile, tenero e non secco, tanto da pentirmi di non averne presi di più.


Per concludere in bellezza prendiamo una Gyros pita, altro piatto tipico della Grecia, l’equivalente greco del kebab, un altro piatto molto diffuso in tutte le nazioni vicine alla Grecia, ognuno con la propria variante.
Ha un bel sapore ed è un tantino ingombrante come fine cena, si riesce a sentire bene il gusto delle patatine fritte tagliate a spicchi grossolani, la gustosa e tenera carne di maiale e la Feta, con il suo sapore intenso che viene aggiunta al piatto per soli 50 centesimi.
Un piatto che soddisfa palato e stomaco perché potrebbe sostituire un’intera cena.

A questo punto siamo pieni ma io avrei chiuso in bellezza con una classica insalata greca, solo che Simona è intervenuta chiedendo il conto perché non aveva più spazio per niente.

Sono stati molto gentili offrendoci alla fine della cena un grappa cretese, dal gusto aromatico e non troppo forte ed un liquore dolciastro chiamato Mastane che era un distillato derivato da una radice, davvero molto buono e perfetto per concludere un pasto.
Il conto è stato di 41€, davvero onesto per una cena a Roma, ci hanno fatto la ricevuta senza nemmeno doverla chiedere e siamo stati contenti di lasciare la mancia e di aver scoperto questa taverna in cui ritorneremo presto.




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