Mekong il ristorante vietnamita di Roma

In via Enea 56 a Roma c'è un ristorante vietnamita davvero incredibile.
Quando sono entrato nel ristorante quasi non ci credevo che quello fosse  un ristorante vietnamita. Rispetto a quelli cinesi un po' pacchiani, questo sembra un ristorante elegante e lussuoso.


Le pareti sono di un grigio scuro molto sobrio, le sedie semplici e rivestite di pelle bianca. I tavoli sono quelli in legno quadrati molto di moda nei ristoranti moderni. La tavola è imbandita elegantemente e pure i bicchieri sono belli. L'unica pecca sono forse le posate occidentali io eviterei di mettere al tavolo se non richieste dal cliente.

I quadri alle pareti ritraggono piacevoli scene del Delta del Mekong e dalla cucina si sente il cuoco cantare un dolce motivo vietnamita che accompagna la musica di sottofondo, dolce e pacata.


La pulizia è impeccabile, anche i bagni sono sorprendentemente puliti ed eleganti sui toni scuri del grigio, sembra esserci un attenzione particolare per la pulizia e l’ordine.

Per cominciare provando un po’ di cose, decidiamo di ordinare un antipasto misto e dividercelo.E’ composto da molte cose di cui nemmeno conosco il nome ma proverò comunque a descriverle.


Da bere abbiamo scelto la birra thailandese, quella vietnamita da un po’ di tempo non è più disponibile per motivi dovuti al fornitore. La birra è accettabile, al pari di una nostra peroni, niente di speciale, insomma.


Cominciamo provando una piccola polpettina schiacciata e bianca, è qualcosa che ha a che fare con il pesce, delicata e gustosa, simile ad un piatto che ho mangiato in alcuni ristoranti cinesi.

La polpetta rossa invece è diversa, è speziata, più corposa e piccante, più saporita di quella di pesce ma ancora più misteriosa nel contenuto, l’impasto sembra farinoso, forse semola o riso, non saprei proprio ma mi piace.

Il bollito di manzo è fantastico, tenero e succoso, aromatizzato da una spezia che lo rende dolciastro e molto piacevole, ne avrei gradito anche un po’ in più ma abbiamo altro da provare.

Vicino al bollito ci sono dei quadratini schiacciati di qualcosa di morbido e scuro. Quando li metto in bocca capisco che si tratta di tofu speziato e fritto. Hanno un sapore incredibile ed un aroma persistente.

Passiamo a provare un grande involtino di verdure avvolte in una sfoglia bianca quasi trasparente, c'è un misto di spezie a me sconosciute dal sapore molto fresco e però agente.

Avvolto in una foglia che sembra di fico c'è del riso con pollo. Il sapore è delicato e molto aromatico anche se nella foglia il riso non ha tenuto a perfezione la cottura va giù che è un piacere.

Gli altri antipasti sono un involtino al vapore ripieno di spinaci, molto gusto, un involtino al vapore con pollo e menta davvero sorprendente per l’aroma ed il gusto, un involtino primavera ripieno di verdure molto fresche e gustose, forse il miglior involtino cinese che abbia mai provato e per finire un involtino di manzo e verdure davvero spaziale.

Per primi abbiamo ordinato una zuppa ed un piatto di spaghetti di riso ala vietnamita.



Gli spaghetti di riso con la salsiccia vietnamita sono fantastici, il gusto è delicato e non troppo intenso come quello delle salsicce nostrane, in più c’è una spruzzata di lime che li rende ancora più freschi ed esotici, un piatto che vi consiglio.


La zuppa è molto particolare ed ha un sapore che non ti aspetti, il gusto del brodo è delicato ed aromatizzato alla menta, una spezia molto presente nella cucina vietnamita, sulla zuppa ci sono una serie di verdure crude tagliate a piccole striscioline e servono a dare un consistenza pi croccante alla morbidezza della zuppa. Sul fondo, invece, ci sii delle morbide linguine di riso ed una tenera carne speziata che completano un piatto molto ricco.


Decidiamo di ordinare anche un secondo, visto che ci è piaciuto tutto e pure tanto, così prendiamo il brasato di manzo ed una ciotola di riso in bianco.


Nemmeno questo piatto ci delude, la carne è tenera ed ottima, si sente un retrogusto di cannella e forse cumino, c’è una vena dolciastra che non riesco a capire da cosa provenga ma rende il tutto ancora più particolare, un connubio di sapori perfetto.


Per completare il pranzo ordiniamo delle melanzane che non sono entusiasmanti come tutto il resto, sono cubetti cotti con una generosa quantità di olio al sapore di aglio e chili, di sicuro il meno riuscito dei piatti che abbiamo ordinato.



Per concludere con dolcezza facendoci consigliare un dolce dalla signora che serve ai tavoli, il cuoco deve chiudere la cucina e siamo rimasti gli ultimi nel locale.
Ci porta un raviolo di sfoglia ripieno di banana da immergere in una tazzina di nutella. È davvero buonissimo e dolcissimo ma anche molto calorico, ha un cuore tenero di banana fumante che si sposta alla perfezione con la nutella.

Decidiamo di pagare il conto di circa 50€ in due e lasciare che la signora chiuda finalmente il locale e vada a riposare.

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