La carne affumicata dello smoke ring bbq


Lo smoke ring è un locale in stile americano dove la cottura della carne avviene per lenta affumicatura. 
Le carni cuociono per 16-20 ore a temperature che arrivano massimo a 110 gradi.
E' diverso da tutti i pub o locali che offrono carni americane cotte alla griglia ed è davvero unico nel suo genere qui a Roma.
Si trova a via portuense 82, la strada del mercato di Porta Portese, in una delle grotte in tufo e mattoncini rossi che ancora sono riamaste intatte negli anni.
Il proprietario è lo stesso del 4:20 che sta di fianco, infatti l'offerta di birre alla spina di qualità è esattamene la stessa.


Nel locale ci sono degli enormi e spartani tavolacci in massello, con panche altrettanto spesse e squadrate. Sul fondo c'è il bancone dove spillano le birre e dove bisogna recarsi per ordinare da mangiare e prendersi da bere.
Dalla volta del soffitto pendono tantissime piccole luci che illuminano tutta la sala.
Al tavolo ci si diede ovunque si trova posto, anche di fianco a commensali sconosciuti.
Noi abbiamo trovato un tavolo libero dato che era giovedì ed in tre l'abbiamo invaso.
Per ordinare prendiamo i bigliettini di carta e le matite presenti sul tavolo e ci serviamo di un manualetto che ci spiega i vari tagli di carne disponibili.
Non è difficile ma le prime volte ci si può trovare spaesati.
Per provare un po' di tutto ordiniamo una costata di maiale intera, due salsicce rosse, un quarto di punta di petto, una confezioni di ali di pollo media ed un po' di contorni a caso.
Anche per i contorni c'è la taglia, se volete provarli tutti potete prendere la porzione piccola, tenete conto però che le porzioni non sono proprio delicate,  si rifanno un po alle porzioni americane.
Con il foglietto compilato andiamo al bancone delle birre, consegnamo l'ordine e prendiamo tre birre. La mia weiss la servono in un barattolo con tanto di filettatura, un idea carina ma non indicata per una birra delicata come la weiss che ha bisogno di un apposito bicchiere.
Ci portiamo le birre al tavolo e paghiamo un conto di 28€, ricevendo in cambio una mazza con un numero da mettere sul tavolo.
Dopo poco tempo, ci arriva il vassoio con le carni ed in sequenza tutti gli altri.



Non c'è il manzo questa settimana, quindi ci accontenteremo di solo maiale.

Come descrivere la bontà di queste costolette(pork ribs)? è difficile, perché non assomigliano a niente di quanto siamo abituati a mangiare qui in Italia.
La carne è così tenera che si stacca delicatamente dall'osso, dentro è rosata e succosa, addolcita da una serie di spezie che le danno un aroma incredibile. Non prende il sapore della brace ma conserva intatto il suo sapore e tutti i liquidi interni che la cuociono lentamente.
La spalla di maiale (pulled porks), cotta per 13 ore e poi lasciata riposare nei suoi succhi con aceto, zucchero di canna e tabasco, è così tenera e saporita che la servono sfilacciata, è
perfetta se mangiata da sola o con una delle tante salse barbecue disponibili.


C'è quella dolce e fruttata, quella al retrogusto di liquore, quella barbecue piccante o quella al peperoncino habanero che è la mia preferita.
Anche le salsicce rosse (links) di maiale italiano sono ottime, dense e saporite, ricordano alcune salsicce secche austriache per il gusto intenso.
In un bicchierino c'è una salsina di pomodoro addensato ed aceto, insaporisce le carni e le rende più aspre. E' buona ma preferisco usare quelle barbecue che sono più delicate e dolciastre.
Le patatine al forno sono buonissime, tremendamente unte e galleggiano in delle barchette piene d'olio, qui non si bada troppo ai grassi saturi serviti ai clienti ma al sapore.



Anche il purè è buono e molto speziato, forse è la cosa più delicata e semplice che c'è sul tavolo.
Quando ordiniamo il secondo giro di birra abbiamo già ripulito dalla carne le costolette, la punta di petto è finita e delle salsicce resta un morso. Ci sono poi ancora i contorni e le alette di pollo.
Le alette sono molto buone e piene di fritto,  non riusciamo nemmeno a finirle per quanto siamo pieni.


Finiamo invece i fagioli alla John wayne, super speziati e dolciastri che ci hanno servito a secchiate e la verza viola a striscione condita con la senape.
Dato che il secondo giro di birra tarda ad arrivare a causa di un guasto tecnico al fusto, ci guadagnano un giro di ruhm omaggio.
Il ruhm è leggermente giallino e dal gusto delicato e fruttato, sembra quasi un incrocio con una grappa in barrique.

Quando ci alziamo per andare via siamo pieni come uova, lasciamo una porzione di patatine ed un bel po' di alette di pollo. Le due birre ed il ruhm non mi hanno nemmeno scalfito, perché al momento il mio fisico è troppo preso a smaltire i grassi animali ingeriti.
Saluto i miei amici e sfreccio in moto fino a casa con il desiderio di ritornare per mangiare la carne di manzo.




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