Pizza napoletana da i "Fratelli La Bufala"

Appena rientrati dalle vacanze abbiamo trovato tra i coupon in scadenza quello dei "Fratelli la bufala" di via Velletri a Roma.
Era da tanto che non andavamo in questa pizzeria che nei primi anni in cui vivevo a Roma frequentavo spesso.

Non è facile trovare in tutta Roma una piazza che somigli realmente a quelle napoletane, sia per gusto che per impasto e realizzazione finiscono sempre per propinarti delle cose indigeribili.
Questa pizzeria secondo il mio modesto parere, faceva la migliore pizza napoletana qui a Roma, poi un giorno di qualche anno fa la trovammo chiusa e pensammo per qualche motivo che fosse una chiusura definitiva fino ad abbandonarla come meta abituale.
Per fortuna mi sbagliavo, infatti, avevamo un coupon per due antipasti, due pizze, bibite e caffè che lo dimostrava.
Abbiamo prenotato per la sera di domenica ignari che ci fosse in contemporanea la partita del Napoli e che quindi avrei potuto guardala mentre cenavamo.

Il locale era rimasto lo stesso identico di sempre, i piccoli tavoli quadrati erano ricoperti da tovaglie di carta marrone, il bancone di marmo dove preparavano spiccava al centro della sala con dietro il magnifico forno a legna ed alle pareti c'erano ancora i ritratti dei primi fratelli la bufala.
Anche i due camerieri erano gli stessi, nonostante fossero passati anni li ho subito riconosciuti.
Ci hanno fatto accomodare ad un tavolo vicino al forno con vista sul televisore e ci hanno subito portato un menù.

Dopo poco il cameriere è venuto a chiederci che pizza avevamo scelto e che cosa volevamo bere.
Io ho preso una margherita con le melanzane, Simona una pizza bianca con i pomodorini e le acciughe. E' fissata con le pizze alle acciughe.

Dopo un po’ ci hanno servito le coca cole ed un antipasto misto che era previsto nel coupon.



Nel piatto c'erano due bruschette al pomodoro molto buone, le zeppoline di mare che sono delle palline di pastella alle alghe fritte che mi piacciono molto, due palle di riso, due panzarotti e due pizzelle.
Anche i fritti erano buoni, ottime le palle di riso che sono quei piccoli arancini di riso bianchi con la carne, tipici di Napoli.
Le pizzelle fritte con il pomodoro fresco ed il parmigiano potevano essere anche più grandi, è un peccato quando finiscono con due soli morsi.
Lo stesso vale per i panzarotti, grocchè di patate o crocchette nel gergo comune, troppo piccoli e senza il cuore di mozzarella.

L'antipasto era buono ma ora toccava alle pizze, il punto cruciale per una pizzeria.



La mia margherita aveva una forma irregolare, ci avevano litigato e non erano riusciti a donarle quell'aspetto rotondo classico. Da un lato il cornicione era un tantino troppo bruciacchiato, forse il pizzaiolo si era distratto un attimo con la partita in tv.
Il sapore però era buono, la pasta leggera, morbida e sottile al centro come ogni pizza napoletana dovrebbe essere ed la mozzarella aveva un buon sapore.



La pizza di Simona che aveva un aspetto decisamente migliore, non era il massimo del sapore, colpa dei pomodorini in uno stato di maturazione decisamente eccessivo che rilasciavano uno strano sapore. Nonostante quel problema Simona l'ha mangiata tutta lasciando solo un angolino che non era tanto cotto.

Dopo l'antipasto e la pizza eravamo abbastanza soddisfatti, il Napoli stava vincendo ma la partita era ancora lunga, così per non restare nel locale a guardare la partita con il tavolo vuoto abbiamo ordinato il dolce.



Io ho preso il tortino al cioccolato con il gelato di bufala e Simona una sbriciolata.
Il tortino al cioccolato era buono e mangiarlo mischiando il caldo del cioccolato con il freddo del gelato al latte lo rendeva ancora più interessante.



Anche la sbriciolata non era male, c'erano ritagli di pasta sfoglia e crema pasticcera mista a frutti rossi. Simona non era del tutto soddisfatta, forse per il fatto che la crema era poco dolce ma l'ha mangiato comunque.

Prima che finisse la partita abbiamo pagato i dodici euro del dolce e siamo andati via felici di aver ritrovato la nostra pizzeria preferita.

Anche se ci sono dei dettagli che andrebbero migliorati, resta per ora la migliore pizza napoletana di Roma.

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