Locanda del teatro - Norcia


Prenotiamo nella locanda del teatro su suggerento di un amico, che ci dice di fare il suo nome a Moreno.
Moreno non c'è ma un simpatico cameriere ci prenota il tavolo e ci dice che ci penserà lui a dirglielo.



Il locale è molto sobrio e confortevole , la temperatura è ottimale rispetto ai 35 gradi esterni.
Ogni sala e affrescata in stile antico.



La nostra ha soffitti di mattoncini rossi ad archi e le pareti grigio blu, con quadroni e rombi.
Il San giovese della casa è buono, leggermente dolce, scende giù che è un piacere.



Il risotto con farro e tartufo estivo di Simona non mi fa impazzire di felicita è troppo delicato ed un po' anonimo.



Il mio primo è favoloso, da solo vale l'intero pranzo. Le pappardelle sono buone, leggermente ruvide in modo da trattenere bene il sugo, il sapore preponderante è quello dei porcini, mentre il tartufo estivo dona più che altro profumo e retrogusto. La quantità di sale è giusta e per fortuna il piatto è abbondante, non sopporterei che finisse troppo in fretta.

Dopo i primi, i secondi si fanno attendere un pochino.



La mia trota arrostita è buona, sembra fresca, d'altronde il fiume che scorre di sotto nella valle è pieno di allevamenti ittici.
Nel piatto si presetna aperta a metà ed appiattita, ricoperta di pan grattato che ha formato in superfice una crosta dorata. Sotto la crosta la trota non si è seccata. Per un po' lotto con le spine Intercostali, poi capisco come evitarle e tutto diventa più piacevole.
Le patate al forno sono un pochino secche, le condisco con questo ottimo olio di oliva di zona.



Le verdure grigliate di Simona non ho il coraggio di provarle, sono poche e non vorrei levargliele di bocca.

Non prendiamo ne dolce e ne caffè, chiediamo il conto e mi faccio presentare Moreno.
In due paghiamo 44€, ringraziamo Moreno dello sconto e per la buona cucina ed andiamo via.

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